ho provato per tanto tempo a mettermi in contatto con te
Ciao Annie,
ho provato per tanto tempo a mettermi in contatto con te, ti ho cercato su Facebook, pensavo che ti chiamassi di cognome Davis, invece è A...(me lo ha detto Veronica che ho rincontrato da poco sul noto social network). Caroline si faceva chiamare Caroline Davis e pensavo avesse preso questo cognome da te.
Mi scuso con voi, tutta la famiglia. Mi scuso per la mia assenza. Avrei dovuto incontrarvi già, per restituirvi la mia immagine di Caroline. Volevo restituirvi delle parole, i miei ricordi, le nostre storie, e tanto affetto, sentivo che dovevo regalalrvi un pò dell'affetto e l'amore che avevo per Caroline. Sono presuntuosa forse, ma sento di aver avuto un legame speciale (così come lo hanno avuto altri ed altre) con Caroline nonostante le vite ci avessero portate in città diverse. Abbiamo continuato a rincorrerci, a volerci bene, ad aggiornarci sulle nostre cose.
I chiaro scuri di Caroline li ho sempre visti ed accettati come parte di lei, lo Ying e lo Yang, la notte e il giorno convivevano stridendo. Pensavo fossero la sua normalità. A volte le sue ombre mi spaventavano. Annie, anche io sono arrabbiata. A volte con Caroline, che è rimasta indietro, noi cresciamo, invecchiamo, ci carichiamo di responsabilità. E lei invece ci guarda. E' rimasta a guardarci. Caroline era una grande osservatrice. Poi sono arrabbiata con me stessa. Per aver riempito quei silenzi. Per non averli compresi. Per non essermi arrabbiata prima quando attraversava le sue oscurità da sola. Ma basta rancori.
Teniamo viva Caroline con i nostri ricordi. Non mi va di scrivere qui quello che sento, credo non sia neanche giusto. Ho voglia di regalarvi altre parole.
Allora vi racconto la mia Caroline.
Caroline era una che si arrabbiava con chi le diceva che aveva dei begli occhi. Sì, vabbhè, basta, lo sapeva, voleva che gli altri andassero oltre quel bel colore per vederla in un altro modo. Caroline amava Jovanotti e Kurt Cobain. Appunto, il giorno e la notte. Caroline frequentava i locali e guardava la gente. Secondo me, preferiva guardare più che essere guardata. Anche se era bellissima. Era di poche parole, ma mi ci facevo delle chiacchierate e insieme, lei ed io, eravamo due pettegolone o più bonariamente, ci piaceva tenerci aggiornate sulle nostre amicizie. Caroline non mi ha mai prestato un suo vestito, ero sempre 10 o 15 kili in più di lei. Eppure, nonostante la sua bellezza, non sono mai stata gelosa di lei. Era un'amica fidata. Fedele. Sincera. Di quelle giuste. C'erano anche delle cose che mi facevano arrabbiare di lei, più terra terra, era una che per esempio stava molto attenta ai soldi, quelli suoi, anche i 50 centesimi. Ma alla fine era equa e non potevi recriminarle nulla. Caroline era una ragazza fortunata. Proprio nel senso stretto della materia. Mi ricordo una volta che siamo andate a ballare al Torretta al Forte Prenestino in autobus. E la mattina abbiamo fermato dei ragazzi con la faccia pulita perchè ci dessero un passaggio da qualche parte. Questi due abitavano proprio dietro casa sua! Caroline era un'avanguardista. Sta ancora avanti a tutti noi. Mi arrabbio perchè mi ha lasciato al palo, la vedo e penso a lei e ad i suoi 26 anni. Invece come al solito... lei sta avanti!
Caroline, dovunque tu sia, guardaci e amaci così come ti amiamo noi.
Valeria
Veronica mi ha detto del blog, se ti va, puoi pubblicarlo. Sappiate che ho sempre pensato a te, Tonino ed Eric con tanto affetto. ì, vi ho sempre pensato tanto. E mi sono sempre ripromessa di venire a trovarvi tutti. Quando torni da Parigi vengo, se hai voglia di incontrarmi ovviamente e parlare un pò. Io sono Valeria, sono stata a Parigi, poi Londra, poi in Spagna in macchina e altre mille avventure, con Caroline. Anni di gioia e spensieratezza. Ti regalo una foto. La prima che ho pubblicato su FB da quando sto su questo social network. La prima perchè Caroline sta sempre con me, torna spesso a trovarmi nei sogni.
Eravamo a Firenze nel 1999 e là non l'ho mai vista ridere così tanto. Abbiamo preso in giro i giapponesi tutto il tempo.
Te la mando, poi appena la trovo, ti spedisco una versione in grande.
Vi abbraccio ancora,
Valeria
ho provato per tanto tempo a mettermi in contatto con te, ti ho cercato su Facebook, pensavo che ti chiamassi di cognome Davis, invece è A...(me lo ha detto Veronica che ho rincontrato da poco sul noto social network). Caroline si faceva chiamare Caroline Davis e pensavo avesse preso questo cognome da te.
Mi scuso con voi, tutta la famiglia. Mi scuso per la mia assenza. Avrei dovuto incontrarvi già, per restituirvi la mia immagine di Caroline. Volevo restituirvi delle parole, i miei ricordi, le nostre storie, e tanto affetto, sentivo che dovevo regalalrvi un pò dell'affetto e l'amore che avevo per Caroline. Sono presuntuosa forse, ma sento di aver avuto un legame speciale (così come lo hanno avuto altri ed altre) con Caroline nonostante le vite ci avessero portate in città diverse. Abbiamo continuato a rincorrerci, a volerci bene, ad aggiornarci sulle nostre cose.
I chiaro scuri di Caroline li ho sempre visti ed accettati come parte di lei, lo Ying e lo Yang, la notte e il giorno convivevano stridendo. Pensavo fossero la sua normalità. A volte le sue ombre mi spaventavano. Annie, anche io sono arrabbiata. A volte con Caroline, che è rimasta indietro, noi cresciamo, invecchiamo, ci carichiamo di responsabilità. E lei invece ci guarda. E' rimasta a guardarci. Caroline era una grande osservatrice. Poi sono arrabbiata con me stessa. Per aver riempito quei silenzi. Per non averli compresi. Per non essermi arrabbiata prima quando attraversava le sue oscurità da sola. Ma basta rancori.
Teniamo viva Caroline con i nostri ricordi. Non mi va di scrivere qui quello che sento, credo non sia neanche giusto. Ho voglia di regalarvi altre parole.
Allora vi racconto la mia Caroline.
Caroline era una che si arrabbiava con chi le diceva che aveva dei begli occhi. Sì, vabbhè, basta, lo sapeva, voleva che gli altri andassero oltre quel bel colore per vederla in un altro modo. Caroline amava Jovanotti e Kurt Cobain. Appunto, il giorno e la notte. Caroline frequentava i locali e guardava la gente. Secondo me, preferiva guardare più che essere guardata. Anche se era bellissima. Era di poche parole, ma mi ci facevo delle chiacchierate e insieme, lei ed io, eravamo due pettegolone o più bonariamente, ci piaceva tenerci aggiornate sulle nostre amicizie. Caroline non mi ha mai prestato un suo vestito, ero sempre 10 o 15 kili in più di lei. Eppure, nonostante la sua bellezza, non sono mai stata gelosa di lei. Era un'amica fidata. Fedele. Sincera. Di quelle giuste. C'erano anche delle cose che mi facevano arrabbiare di lei, più terra terra, era una che per esempio stava molto attenta ai soldi, quelli suoi, anche i 50 centesimi. Ma alla fine era equa e non potevi recriminarle nulla. Caroline era una ragazza fortunata. Proprio nel senso stretto della materia. Mi ricordo una volta che siamo andate a ballare al Torretta al Forte Prenestino in autobus. E la mattina abbiamo fermato dei ragazzi con la faccia pulita perchè ci dessero un passaggio da qualche parte. Questi due abitavano proprio dietro casa sua! Caroline era un'avanguardista. Sta ancora avanti a tutti noi. Mi arrabbio perchè mi ha lasciato al palo, la vedo e penso a lei e ad i suoi 26 anni. Invece come al solito... lei sta avanti!
Caroline, dovunque tu sia, guardaci e amaci così come ti amiamo noi.
Valeria
Veronica mi ha detto del blog, se ti va, puoi pubblicarlo. Sappiate che ho sempre pensato a te, Tonino ed Eric con tanto affetto. ì, vi ho sempre pensato tanto. E mi sono sempre ripromessa di venire a trovarvi tutti. Quando torni da Parigi vengo, se hai voglia di incontrarmi ovviamente e parlare un pò. Io sono Valeria, sono stata a Parigi, poi Londra, poi in Spagna in macchina e altre mille avventure, con Caroline. Anni di gioia e spensieratezza. Ti regalo una foto. La prima che ho pubblicato su FB da quando sto su questo social network. La prima perchè Caroline sta sempre con me, torna spesso a trovarmi nei sogni.
Eravamo a Firenze nel 1999 e là non l'ho mai vista ridere così tanto. Abbiamo preso in giro i giapponesi tutto il tempo.
Te la mando, poi appena la trovo, ti spedisco una versione in grande.
Vi abbraccio ancora,
Valeria


