vendredi, septembre 08, 2006

una settimana


Domenica ore 15.00

Caro,
il tuo fratellone sta andando al mare. Abbiamo pranzato al nuovo ristorante in piazza, troppo copioso, tu avevi preso a mangiare bene, ti piacerebbe. Al mare ce sta Stefano e non so chi altro.
Speriamo che stia meglio.
Fabio sembra tanto provato. Tesoro, non ti potevi immaginare il bene che ti vuole, come tutti i tuoi amici che si sentono impotenti. Questo p.m. anche Patrizia, la vicina, viene con me a darti un saluto.

Lunedì
sono passata da Olga e Lamberto, ho pianto parlando di te, mi ha fatto bene sentire la comprensione e amicizia loro, Ciao Amo.

Se dimentico sto meglio, ma non riesco a capacitarmi Caro!

Mercoledì
Di nuovo Roma con il tizio del mercatino del usato, che ha portato via tanta roba per venderla, non ci serve più.

Jeudi
Ho sentito Isa, Fabio, Francesca, Georgie.
Siamo stati Eric, Cati ed io a casa a Roma a vuotare di nuovo i tuoi armadi per la terza volta e quanta roba! Ho dato tante belle cose tue a Cati - si dovrà comprare un altro armadio, mi sa – quanto le stano bene, sono felice di saperla nei tuoi panni (quelli belli)!

Come dice la Tourcier: “non mi ci faro mai”, ma noi nemmeno, ce n’est pas possible! On ne peut pas accepter! MAI

Cati è stata tanto provata anche Lei.

Ho sentito anche Paola ieri, viene a Roma questa notte, ma non penso che ci potremo vedere perchè c’è la notte bianca a Roma e le ragazze saranno troppo prese. Another time, another day.
Ros viene per pranzo domani, anche Lei è rimasta male “why did you do that to my friend Annie?, she said”!

Vendredi (15:50)
Ce matin j’ai messagé Cati :
« J’ai pleuré comme une madeleine toute la nuit. Satanée luna piena. Vous ça va ? Bon di. »
Qui m’a répondu depuis le bureau : « Moi je pleure le matin quand je me réveille … et à n’importe qu’elle heure. Je constate que la vie continue, mais que ce n’est plus la même. Que c’est un cauchemar, mais que je ne dors plus … Puis je pense à vous. Gros bisous. »

Roz vient de partir, elle me dit que je doit m’habituer au fait que je me culpabilise, c’est une réaction tout a fait humaine, cela sera toujours ainsi. Mais que ceci n’est la faute à personne !
J’aimerai la croire.

Lots of love, my sweet one.
Mamma Annie