samedi, septembre 30, 2006

il Filo Rosso di Caroline

il Filo Rosso di Caroline

Per me è sempre stato molto difficile scrivere su questo Blog. L'ho letto, un po'. Ci ho messo dentro una piccola poesia, forse piu' che altro per una forma velata di accondiscendenza, ma nulla di piu'.

Non ho molto da raccontare della mia quotidianità. Non sono neanche un qualificato biografo di Caroline, in fondo la conoscevo da poco. Forse da fine gennaio di quest'anno.

Prima di allora per me era tutto di incerta futilità, sì, certo, piacere fisico alla sua semplice presenza, occhi mozzafiato, una miscela strana di eleganza e air négligé, sia nei movimenti che nel vestire, un sorriso così bello e intenso che per me aveva la valenza di un asterisco in corpo di un libro...

...ogni volta che la vedevo sorridere perdevo il filo del discorso e mi si apriva una nota a fondo pagina: poi andavo a controllare questa nota, ma non capivo assolutamente niente di quello che era scritto. Numeri, cifre, e segni incomprensibili - c'era un codice: se fossi stato piu' intelligente, lì sarebbe dovuta partire la ricerca per la sua salvezza. Ma non lo ero...

Sì, ma chi ero io per intraprendere quel viaggio, allora? Io non dovevo nulla a quella ragazzina, che non mi voleva neanche per giunta. Egoismo, certo. Se mi ami ti apro l'universo, se non mi ami chi se ne fotte di te o piu o meno così... ma forse meno che più, perche poi non sono così cattivo.

Dunque la conoscevo in modo, diciamo, superficiale. Ora so, ora mi rendo conto che nella superficie già si apre l'abisso dell'anima. Se solo la vogliamo vedere. Ma se non vogliamo vedere nulla ci appare. E il piu delle volte non vogliamo vedere.

Insomma ero rimasto fermo a una ragazza ancora poco donna [per fortuna... esistono ancora le ragazze che a 26 anni non sono donne...! considerata la pesantezza assurda della maggioranza delle donne... un problema concreto e di scottante attualità per tutti i single eterosessuali di questo mondo]... insomma carol era molto cielo, molto poco radicata su questa terra e quelle radici che aveva piantato erano radici flebili.

Chi era essa dunque prima di conoscerla veramente? Una creatura un po' eterea, interessante, una presenza piacevole, apprezzamento fisico, piacere, dispiacere, battute, incertezze, simpatie, antipatie, scontri, incontri, uscite, canne: appunto un mucchio di futili cose, che poi costituiscono il 99% della nostra vita.

Poi no. Poi ebbi modo di condivedere molto di più della sua anima. Eppure è stato così breve: 3 mesi.

Cosa si fa in 3 mesi? Una stagione in fondo. Cosa si puo' fare in una stagione? Un lungo viaggio in giro per il mondo. Un piccolo amore estivo. Si piantano dei fiorellini e li si vedere crescere. Si ristruttura una casa...

Nessuno mi ha mai preparato a questo mondo a fare tanto in un tempo così breve. Conoscere una persona che prima non conoscevi se non come pura apparenza, vederla ammalarsi, vederla morta. Proprio nella stagione piu' bella. Ma come, in primavera non sbocciano i fiori?

Dunque Caroline mi aveva aperto la sua anima. Era quasi imbarazzante. In fondo che le stavo offrendo? Nulla. Qualche passaggio in macchina per andare in IKEA, qualche cena in pizzeria o dal cinese, un po' compagnia. Io non le piacevo. Insomma c'erano tutti i connotati di un rapporto da sfigato in fondo. Dove lo sfigato ero io ovviamente.

Eppure c'era un appello. Profondo. Una richiesta di aiuto molto profonda. Tragica. Non nascondiamoci perché tanto ora non serve più a nulla. Caroline ha lanciato degli appelli. In ordine sparso, con molta confusione, ha parlato in un linguaggio criptico ma a volte è stata molto chiara: "AIUTATEMI". Aveva tremendamente bisogno di aiuto, e il paradosso in tutto ciò è che tutti noi la aiutavamo, epperò non risolvevamo un cazzo e allora la continuavamo ad aiutare, e continuavamo a non risolverle un cazzo... maledizione!

Dunque "aiutarla" non era il dunque. Ma il come. Non è semplice rispondere ed è del tutto idiota farsi venire dei sensi di colpa. Cerchiamo di affrontare la cosa in modo del tutto slegato dalla colpa. La colpa è un fardello inutile che non aiuta nessuno né prima né ora né dopo né mai.

Veniamo subito al dunque. Il problema era la sua perdita di autostima intesa come "autorealizzazione" nel mondo fattuale. Un problema psicologico innanzitutto, che tocca molti di noi, in forme piu o meno gravi.

L'equilibrio sottile è tuttavia quando si passa dall'ambito psicologico a quello patologico, nel senso autentico del 'pathos', cioè della sofferenza. Ogni uomo o donna che soffre lancia un appello. E puttanamiseria ha diritto di essere aiutato, come quando ci tagliamo un dito ed esce del sangue.

Ma quando questo sangue esce dall'anima e non riusciamo a vederlo... dov'è che andiamo ad applicare questo cerotto?

Il problema non è così semplice però, in tutti gli ambiti. Quello familiare, personale, affettivo e lavorativo. Perché non è semplice? Perché la pedagogia occidentale più o meno borghese ci introietta dei valori. E noi in questo sistema ci siamo immersi fino al midollo e siamo pure ciechi sordi e stupidi da credere che questo "costituisca" il mondo, quando del mondo non è se non la banale e confortante rappresentazione.

"Hai un problema piccino perché non riesci a fare i compiti?" Impegnati! Studia, perché così quando diventerai grande avrai successo! "Cosa succede? Stai a casa a dormire e non hai voglia di uscire?" "Alzati! Cresci! Fai come gli altri! Diventa un uomo, diventa una donna!" Poi se abbiamo successo la nostra autostima si ricarica come una duracell, se non abbiamo successo ci si scarica. Ma quanto siamo stupidi.
Eppure è così, vittime di questo stupido ciclo.

Tanti punti esclamativi che ci infilzano e ci trafiggono e poi ce li portiamo avanti a livello inconscio per tutta la vita. Questo maledetto "dovere" di dover compiere qualcosa. Ma chi lo dice? In base a quale gerarchia di valori terreni e ultraterreni legittimiamo tutto ciò?

Dunque, la donnabambina arriva a 26 anni. In questa fottuttissima e bastarda città. La città della realizzazione. Milano è una babele assurda di gente che arriva, di gente che va, di gente che ci rimane. Milano fa rima con busta paga. Guadagnare, emanciparsi dalla famiglia, perché no? trovare un amore, farsi la casa, sistemarsi. E non metto in dubbio che per il 99% dei casi funzioni. Tutto s'incastra, di riffa o di raffa, una botta al cerchio e una alla botte e tutto parte. L'ingranaggio. "Trituranime".

Quando ho iniziato a lavorare a 25 anni in questa città ero molto più coglione di ora [ndr per tutti: sì, è possibile] e stavo in ufficio fino a mezzanotte. E il direttore generale diceva "Calò è un'anima da grattuggiare". Non so se è chiaro.

La risposta logica a tutti quei punti esclamativi che ci sono stati infilzati nel culo dal nostro "sistemavaloretotalità" -- o, se volete, più prosaicamente, la risposta più stupidamente coerente al "che cazzo viviamo a fare?"

Dunque il nodo è questo: dovere, autorealizzazione, autostima. Questa triade infernale [e il cortocircuito all'interno della quale si è verificato] a mio modo di vedere spiega la morte di Caroline. E' un umile punto di vista. Criticatelo e criticatemi, ma io penso questo.

Certo, di fronte a tanto mistero possiamo eludere. Possiamo rimandare all'inspiegabile. Io no, chiedo umilmente scusa ma voglio spiegare.

Perché qualcuno si è permesso di grattuggiare la sua ANIMA?

* * *

Ritorniamo al punto di demarcazione: quello che io considero lo stato patologico che è subentrato in Caroline. Per me patologia è in questo senso ciò che pertiene al delicato equilibrio psicofisico di un individuo. Ciò che ha molto a che fare con i recettori e il "re-uptake della serotonina" nel cervello e tutte queste menate qui. Nella biologia molecolare.

Se fossi stato un medico avrei prescritto una terapia a base di Prozac a Caroline. Tutti i giorni, a partire da Febbraio 2006. Non sono un medico, sono solo un povero ignorante. Perché? Perché nonostante tutte le spiegazioni sociologico-esistenziali sucitate quando uno sta male sta male porca vacca. E non possiamo stare a pensare dove è che sta questa ferita nella sua anima... perché si, intanto che ci impegnamo a trovare questa ferita nella sua anima... il sangue esce.

Cosa può fare un amico, un'amica, un genitore per tamponare la neurochimica di un essere che soffre e che non reagisce più alle cure "normali", "spontanee", cioè cercare di star vicino, di incoraggiare, di dire "non ti preoccupare", di dire "ci siamo qua noi qualsiasi cosa succeda". Nulla. Caroline aveva tutto questo ma non le serviva questo.

Il disagio psicologico (tra l'altro molto comune e di difficile interpretazione) è stato trattato come si poteva dalla cerchia dei piu intimi, con i mezzi che si credevano opportuni, con le frasi di incoraggiamento, con la presenza fisica, con l'aiutarsi a vicenda, ridere insieme. Cosa c'è di più nella vita? Caroline è stata circondata di un'affetto e di una presenza forte da parte di amici e amiche. Non è stata lasciata sola a soffrire.

Il problema principale è stato il tamponamento della sofferenza sotto il profilo medico professionale. Io che non sono un medico avevo diagnosticato una forma di depressione. Non semplicissima, perché spesso Caroline era una grande dissimulatrice. Ma c'era. Forse non se ne erano accorti tutti. Ma un medico o uno psicologo pagati per far questo dovevano sapere.

Qui chiudo questo aspetto, che pertiene alla biologia della nostra esistenza. Nulla di più. E' andata così perché andata così e forse è ora di smetterla di pensare.

Posso solo dire e dare la mia testimonianza. Io Caroline la sento ancora viva. Non voglio "ricordarla", voglio "sentirla". Ogni tanto quando sono in casa da solo le parlo. Ci credo.

Come credo che la vita non è solo il nostro corpo, ma molto, molto di più. Se la nostra esistenza fosse solo il nostro involucro biologico sarebbe molto triste, ma non lo è... e io ne sono certo.

Il teorema di Godel prevede che un sistema non possa autodescriversi. Se noi ci descriviamo siamo di più di quello che costituisce la realtà fisica, questa è la differenza tra noi e gli animali.

Caroline si è svincolata dalla prigione spaziotempo, e ora attende serena che noi viviamo tutta la nostra esistenza con semplicità, amore, sincerità e con i poveri mezzi che abbiamo.

Sta lì e non ha fretta, ma sento che c'è.


Chiaretto

vendredi, septembre 29, 2006

alba su Tarquinia

Ciao Amore,
non sono partita, provo soltanto a tenermi occupata e penso che se mi lascio andar sul tuo Blog rendo tutti tristi.
Ma dobbiamo continuare il nostro cammino qua giù in un modo che tu possa essere fiera, e dire guardate i miei come sono bravi. Ciao bellissima nostra Caroline

mardi, septembre 26, 2006

on souffle les bougies



Merci à Zia Francesca et à ceux et celles qui m'ont souhaité un bon anniversaire.

Meme si cette photo n'est pas de mon anniversaire, elle est joyeuse.

Bises à l'infini à Caro et à vous tous.

Mamma Annie

Mardi 26 septembre 2006, 19:25, 60 ans.

lundi, septembre 25, 2006

Bon anniversaire !



Bon anniversaire Annie !

C'était il y a plus de vingt ans à Rome à casa vecchia comme disait Caroline.

Milles baisers,

Zia Francesca

samedi, septembre 23, 2006

il Filo Fosso di Caroline

ah sono marie come al solito mi dimentico di dirvelo!!! che sbadata ma nn mi sembra importante ! chiunque parli o scriva di caroline ne ha ne ha bisogno ...siamo tutti nela stessa barca... non afonderemo sostenendoci..
marie

ciao piccola

ehi annie hai ragione nn sono piu tornata a roma ma nn sono stata ne a milano ne a roma ,ho tanta voglia di andar a trovare carol e voi tutti ho voglia di darti un forte abbraccio.
Grazie per le parole belle che ogni volta ci rincuorano.forza noi ti siamo vicini.
La caroline manca a tutti noi e manca a questa merda di città che nn ha senso!
scusami annie ma a volte evito di entrare mi fa tanto piangere,proprio com tonino!
Ogni giorno ho un pensiero per te e carolne nn preoccuparti lei è con noi lo so è dura nn vederla piu e nn sentire la sua voce , direi straziante ma lei è con noi sempre e per sempre.
cara caroline quanto vorrei abbracciarti
vederti ridere,
piccola impertinente!
Ogni volta ci riprovo ma ancora n me ne faccio una ragione.E' straziante!
Quando durerà il suo viaggio?
e tornerà?
oddio c'è da impazzire caroline!
sei nel mio cuore .....Marie

jeudi, septembre 21, 2006

il Filo Fosso di Caroline

ciao cara carolin....a rieccomi....mi fa sempre un certo effetto leggere i messaggi che tutti ti scrivono..quanta genete ti vuole bene e te ne vorrà per sempre...ieri ho ritrovato un cd di foto luvilu' dive te e la fabiola fate le protagoniste modelle...io curavo il trucco e parrucco, peppe le foto e scenografia.... bellissima e sorridente su ogni scatto. mi manchi tanto bestia...fabio..ciao annie e isabelle

il Filo Fosso di Caroline

ciao cara carolin....a rieccomi....mi fa sempre un certo effetto leggere i messaggi che tutti ti scrivono..quanta genete ti vuole bene e te ne vorrà per sempre...ieri ho ritrovato un cd di foto luvilu' dive te e la fabiola fate le protagoniste modelle...io curavo il trucco e parrucco, peppe le foto e scenografia.... bellissima e sorridente su ogni scatto. mi manchi tanto bestia...fabio..ciao annie e isabelle

cucù

ciao tesoro!!
Volevo insirire una foto per te eletta la foto delle vacanze ma purtroppo ora nn riesco ad inserirla, nn so perchè...
Vo glio però dedicarti un pensiero dolce come faccio del resto in quasi tutti i momenti della giornata tra me e me.
Ho finito ma ieri un lavoro per la televisione prima esperienza in questo campo che e' andata bene seppure sempre con stress e ansia ma credo che questo ormai faccia parte di questo lavoro...Piano piano imparo come gestirlo e affrontarlo.Spero tu mi starai sempre accanto per inserirmi in questo mondo che anche a te attirava tanto e che nn hai avuto più la volontà di combattere.Lo farò io nel mio piccolo anche per te!!
Ho consegnato la scena dello stusio prorpio martedi giorno in cui hai deciso di lasciarci.Ero cosi impegnata a controllare che tutto andasse bene tra mille impicci e rotture che nn mi e' venuto in mente che giorno triste era...Forse meglio cosi.Sono riuscita nel mio dovere grazie a te che mi sei sempre accanto!
Mi manchi tanto e penso sempre a te cosi come alla tua famiglia che ormai e' diventata un po anche la nostra...
Un dolce pensiero a tutti!
A presto isa
p.s.Come mai nn riesco più a mettere le foto?Annie dimmi come si fa.Grazie e bacio forte a te!!

Cinque mesi

Ciao Tesoro,
Sabato ore 21:40
Diluvia – E la prima volta da quando stai la su. Spero che tutto vada bene. Mi manchi. Tuona! Non sei tu che ti arrabbi vero! Non fa freddo?
Domenica
Ciao Amore
Venerdì notte, il Papa di Patrizia ha accettato la chiamata! Mi raccomando aiutalo nel suo camino nel aldilà. Sei pratica oramai. Hai conosciuto tanta gente nuova! Come sta il Papa di Manuela? Stefano ti ha lasciato un messaggio, e una piantina. Rimpiange il fatto che vi siete persi di vista. Chi sa se le cose non sarebbero andata diversamente, sai viene spesso a trovarti.
Se trovo piacere a parlare con amici per qualche minuto, mi vergogno di me, perchè tu non ci sei più, e che soffrivi tanto, a tal punto di non sopportare la vita, e tuo fratello sta male/o si comporta come tale, e lui non vive bene la sua vita.
Sei parte di noi.
Cinque mesi Caroline che non sento la tua voce, tranne sul mi telefonino quando durante l’estate 2005 a Milano, ai Navigli, ti ho filmato mentre passeggiavamo la sera e hai risposto al telefonino e anche una nostra conversazione di Giunio 2005.
Cinque mesi che non puoi più tornare,
Cinque mesi che hai cessato di volere, di respirare, di amare (essere amata, lo sei e sarai sempre),
Cinque mesi che ti guardo, solo in fotografia, sorridi, ti sorrido e dico
“Dio mio aiutaci, non è possibile” – anche se non è tempo di “perché?”

Quando tuo fratello si atteggia da stupido, come oggi per esempio dopo cinque anni di questo trattamento, non ce la faccio più.
Tu mi dicevi una parola gentile, e tenera, e mi tiravo su, per te.
Perché, e per chi, dovrei lottare adesso?
Io la mia vita, l’ho vissuta e fallita nei figli!
Perché un figlio ci deve far soffrire cosi?

Piango, e dopo è come une sbornia, non sai più dove sei, come stai?
Nessuno di noi deve portare il fardello di tutto il mondo.
Mi piace sentire la tua voce registrata sul mio telefonino. Ma la gioia è effimera perché poi realizzo che è finito!

Mi dispiace Caro,
Mi dispiace per te,
Mi dispiace di non aver capito l’entità del tuo male,
Mi dispiace di non aver saputo aiutarti,
Mi dispiace di non poter far più nulla.
Mi dispiace.

samedi, septembre 16, 2006

Ed è passata ancora una settimana.

Venerdi
Caroline voulait que nous communiquions plus. Elle est parvenue à ses fins.
Maintenant nous sommes un petit groupe qui j’espère grandira.
Aspetto ancora tanti di voi, non è personale ma liberatorio, e non c’è bisogno di parlare di cose intime. Caroline ne sarà grata sapendo che fa tanto bene a voi, alla sua famiglia, e a tutti i suoi tanti amici.
Sabato/domenica Ore 01:36
Non dormo, il mio cuore scoppia, piango sotto la doccia, piango al volante, piango la notte.
Il tuo Papa dice che non gli piace leggere il tuo Blog perchè piange. Sono contenta che riesce a piangere.
E tornata la lune bella e le stelle.
Stanotte è festa a Roma e tante altre città – Sarà per festeggiare il rientro a scuola lunedì!.
Dimanche
Ciao Amo, ho riletto tanti messaggi del tuo Blog – quanto amore per te Tesoro.
Rileggevo un sms che ho ricevuto da quel amico Morgan che non dimentica mai une occasione.
“Se hai un desiderio da realizzare approfitta di queste serate dando il compito ad una delle tantissime stelle cadenti”!
Ciao amore,
Isa e Paola sono appena andate via (ore 23). Siamo stati bene. Hai proprio delle amiche fantastiche. Venire da Roma, farsi 200 km, per andare a salutarti li sulla collina a Tarquinia e poi dover cenare con due vecchi genitori tristi e un fratellone quasi silenzioso. TVTB
Non posso continuare a pretendere che tutto è OK. Non è vero. Niente è OK. Non poter nemmeno consolarsi/dividere il dolore parlando con sua madre, capisci quanto è difficile amore mio.
E troppo difficile accettare quel che ti è successo.
Caroline ti perdoniamo perchè cosi ci perdoniamo a non stessi – ma non ce la facciamo.
Io che dicevamo cosi forte – anche tu! – dove sei?
Non pensavi di dover aiutarmi tu che non volevi più complicazioni, scusa Amore.
Martedì
Ogni volta che vado in quella casa (e sono 3 volte alle settimane) torno distrutta.
Padre Andrea mi conforta dicendo che non sto pagando per une colpa, ma per che cosa?
Fatti forza! Questo è niente c’è qui soffre veramente. La vita è sofferenza.
Basta piange su se stessa – come dice il Capra …….”a volte, seppur non in chiesa, chiudo gli occhi e dedico una preghiera a Caroline, sperando che caro la percepisca, e la aiuti nel suo cammino verso l'infinito”.
Scusa Amore, non voglio che tu soffra ancora, mi devo fare una ragione.
Dai, la devi fare, la Caro non c’è più, cosi ha scelto.
La vita continua come prima! Solo che Caroline non c’è. Non c’è – non voleva più esserci ed è questo che ci fa soffrire. Perchè tutti dobbiamo sparire un giorno ma nel fiore della vita voler sparire Signore non capisco.
Accoglila noi non abbiamo saputo, amore mio.
Paola ti ha regalato il porta fortuna che le ha dato la sua Mamma, prendine cura. Grazie Paola.
Isa e Paola hanno portato un diario per te di H&M di Barcelona (dove ti piaceva ogni anno andare d’estate ai concerti, anche l’estate scorsa con Roberto) per chi voglia lasciarti un messaggio la sulla collina.

Venerdì 15
Ciao Tesoro, ho passato giovedì e venerdì a Roma a sistemare casa, e fare cartoni.
Manu mi ha ospitato per la notte e la cena, che dolci! Mi ha fatto un mondo di bene. Carmine mi ha convinto a rimanere con l’argomento magico “ti riposi”.
Abbiamo fatto una chiacchierata Riccardo ed io, ho giocato sdraiata per terra con il piccolo Emanuele, Federica mi ha prestato i pedalini di cotone per dormire (che diluvio quella notte) e Riccardo il suo letto. La mattina dopo il caffé con Manu, in pigiama, scarpe in mano sono tornata di là a sistemare.
Eric è venuto venerdì e ha fatto parecchi cartoni anche lui, grazie bello.
Ed è passata ancora una settimana.
Un abbraccio grande, grande, Amore

dimanche, septembre 10, 2006

Trois jours en Bavière


Tre giorni in Baviera. Paesaggi splendidi e case dipinte come tabelle…

Ho comperato un angelo per Annie ed ho pensato a te che non ha preso il tempo di scoprire tutte le bellezze di questo mondo.

Mille baisers

Zia Francesca

samedi, septembre 09, 2006

il Filo Fosso di Caroline

ah sono marie ....scusate raga.

il Filo Fosso di Caroline

IL RITORNO.
Inutile dire quanto straziante sia stato per me tornare dopo tre mesi di vacanza di distacco da Milano in questa casa.
Apro la porta entro in camera e chi c'era li sul comodino ad aspettare il mio ritorno?
Tu cara mia.
Che sollievo.
Un'amica in questa città di merda!
Sai non ho passato un'estate da favola poca organizzazione ,in realtà nessuna voglia!!!
Sono stata un pò con i miei in calabria e una settimana a casa di amici ma...in tranquillità.
Il cielo specie al sud è stato sempre pieno di stelle nn ne ho vista una che cadesse per esprimere il desiderio più folle :
MIE CARE STELLE PER PIACERE RIDATECI LA NOSTRA STELLA.
TU ovvio.
Inevitabile non pensarti e non sentirti accanto.
Cavolo Carol ancora non realizzo!
Ha ragiione tua mamma:"Ou se trouve la sérénité? "
Cara Annie perdonami se nn ti chiamo da tempo devo recuperare tutti i miei contatti ho perso il tel e tutti i numeri.Cmq verrò presto a trovarvi e a trovare carol ovviamente domani dalle un bacio da parte mia .E' sempre piu bella.
Non ce la faccio ...torno domani perdonatemi tutti.
sono distrutta carol sei sempre con me è troppo tardi e nn ce la faccio .Aiutaci a trovare un pò di serenità!CARA

vendredi, septembre 08, 2006

una settimana


Domenica ore 15.00

Caro,
il tuo fratellone sta andando al mare. Abbiamo pranzato al nuovo ristorante in piazza, troppo copioso, tu avevi preso a mangiare bene, ti piacerebbe. Al mare ce sta Stefano e non so chi altro.
Speriamo che stia meglio.
Fabio sembra tanto provato. Tesoro, non ti potevi immaginare il bene che ti vuole, come tutti i tuoi amici che si sentono impotenti. Questo p.m. anche Patrizia, la vicina, viene con me a darti un saluto.

Lunedì
sono passata da Olga e Lamberto, ho pianto parlando di te, mi ha fatto bene sentire la comprensione e amicizia loro, Ciao Amo.

Se dimentico sto meglio, ma non riesco a capacitarmi Caro!

Mercoledì
Di nuovo Roma con il tizio del mercatino del usato, che ha portato via tanta roba per venderla, non ci serve più.

Jeudi
Ho sentito Isa, Fabio, Francesca, Georgie.
Siamo stati Eric, Cati ed io a casa a Roma a vuotare di nuovo i tuoi armadi per la terza volta e quanta roba! Ho dato tante belle cose tue a Cati - si dovrà comprare un altro armadio, mi sa – quanto le stano bene, sono felice di saperla nei tuoi panni (quelli belli)!

Come dice la Tourcier: “non mi ci faro mai”, ma noi nemmeno, ce n’est pas possible! On ne peut pas accepter! MAI

Cati è stata tanto provata anche Lei.

Ho sentito anche Paola ieri, viene a Roma questa notte, ma non penso che ci potremo vedere perchè c’è la notte bianca a Roma e le ragazze saranno troppo prese. Another time, another day.
Ros viene per pranzo domani, anche Lei è rimasta male “why did you do that to my friend Annie?, she said”!

Vendredi (15:50)
Ce matin j’ai messagé Cati :
« J’ai pleuré comme une madeleine toute la nuit. Satanée luna piena. Vous ça va ? Bon di. »
Qui m’a répondu depuis le bureau : « Moi je pleure le matin quand je me réveille … et à n’importe qu’elle heure. Je constate que la vie continue, mais que ce n’est plus la même. Que c’est un cauchemar, mais que je ne dors plus … Puis je pense à vous. Gros bisous. »

Roz vient de partir, elle me dit que je doit m’habituer au fait que je me culpabilise, c’est une réaction tout a fait humaine, cela sera toujours ainsi. Mais que ceci n’est la faute à personne !
J’aimerai la croire.

Lots of love, my sweet one.
Mamma Annie

mercredi, septembre 06, 2006

Leopoldo


Leopoldo (il cagnolino 13enne di Caroline)
si era stufato di aspettare Caroline che non tornava,
se ne è andato stamattina.
Qui sulla foto è con Zia Francesca, a qualche mese, il primo natale a Marina Velca.
Mi dispiace Caroline mia.

mardi, septembre 05, 2006

Dimenticarti non si può


Dimenticarti non si può Pensarti nemmeno, senza soffrire non si può, che fare per vivere? Ou se trouve la sérénité? Dans le sarcasme, dans la boisson, dans la passion, dans l’action, dans la création, dans le tabac, dans les voyages, dans le travail, dans la nature, dans la culture, dans l’amitié, dans la pitié, dans la famille dans la douceur, dans la douleur dans l’art, dans l’oubli, dans le sport, dans l’effort, toi qui le sais Caroline, aide moi.
Tu es partie pour Milan J’ai souffert Tu es partie pour toujours C’est l’enfer.Mamma Annie
PS Emanuele puoi datare la photo? Ciao, a presto!

samedi, septembre 02, 2006

il Filo Fosso di Caroline

ciao carominchia, eccomi dopo tentativi la cara isa , anche se non è stato l attimo migliore perche stava..........non posso dire, mi ha aiutato a capire come poterti scrivere.. vorrei poterti scrivere tante cose ma mi diventa molto difficile perche mi emoziono un po e mi tremano le mani e mi vengono giu le lacrime... non sto molto bene , non sono ancora riusciuto a capacitarmi e ancora di piu mi manchi nel quotidiano. mi chiedo che cazzo ti ha preso, noi stavamo li con te a gioire e soffrire allo stesso modo, tutto si sarebbe risolto anche se mi continuo a chiedere cosa. sei la piu bella di tutte , la piu elegante e anche la piu leggera da sollevare per i momenti circensi, adesso a chi sollevo che sono degli abbacchi? scusa ma non ho i modi giusti per dire le verità. cara amore mio, mi hai veramente sconbussolato l esistenza, non voglio dartene colpe ma non riesco a riprendermi , non me lo meritavo. avevo deciso di rimanere qui a milano sopratutto perche te avevi fatto il grande passo di comprare casa e percio la famiglia moghe metteva definitivamente le radici. adesso mi spieghi che cazzo ci faccio qui? dove tutto mi collega a te. la tua bici bianchi rosa che assieme abbiamo comprato , adesso parcheggiata nel cortile di casa mia, tutti i luoghi vissuti assieme, cazzo caro dove sei? spero di sognarti ,di avere un po di conforto da parte tua, ma niente mi sfuggi. cosi mi farai impazzire. perdonami caro ma avevo anche bisogno di dirti come mi sento.provo a farmi vedere forte e cerco di tirare sù il morale agli altri ma con me stesso non funziona. aiutami ad andare avanti , a recupare la spensieratezza perduta. spero tu stia bene e prega per la nostra pace mentale. ho conosciuto la tua famiglia. che dire... mi sono molto affezionato a loro, hanno bisogno di tanto affetto, poveri genitori. è nata una simpatia con la annie, e come dicevi te piaceresti tanto alla mia mamma, credo di essere piaciuto. carissimo e tanto amato il tuo papà tonino. piu volte mi è capitato di chiamrlo papà, forse perchè lo sento tale. un uomo con sani principi e con gli occhi sinceri e buoni come del resto sono i tuoi e quelli dello scemo di eric. spero che con lui inizi ad un rapporto piu intimo ,potremmo farci del bene a vicenda. viaggiare , visto che abbiamo le stesse voglie quelle di conoscere di piu il mondo. e poi mi sono ripromesso di stargli vicino . era quello che tu mi chiedevi e confermavi. un mese con te e mio fratello si riprende. te lo prometto farò il possibile perche cio accada. ti mado un abbraccio e scusa se a volte abbiamo sclerato ma sai l amore non è bello se non litigarello. ciao caromi.

Vorrei pensarti serena

Caroline, Tesoro

Ti penso
E piango.
Vorrei essere felice x te
Spero che il tuo camino
Verso quel che cercavi arrivi a buon fine
Vorrei pensarti serena
Ovunque tu stia
La tua pace sarà la nostra pace
Signore, accoglila, noi non abbiamo saputo.
La “vita” deve continuare!
Tanti baci
La Mamma